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Curricula

CURRICULUM SANITARIO


Le principali tematiche che verranno affrontate nel corso del dottorato riguardano i problemi sanitari di maggiore rilievo nei Paesi a risorse limitate: le grandi endemie infettive (HIV, malaria, tubercolosi, endemie parassitarie), la salute materno-infantile e la malnutrizione. Tali problematiche sono riflesse negli Obiettivi del Millennio che la comunità internazionale ha scelto come target prioritari da raggiungere entro il 2015.

LE GRANDI ENDEMIE INFETTIVE
Nei Paesi a risorse limitate le malattie infettive rappresentano ancora la principale causa di morbilità e di mortalità soprattutto, ma non solo, in età pediatrica. La epidemia di infezione da HIV interessa oltre 30 milioni di persone, in larga misura nel continente africano, ponendo gravissimi problemi di natura sanitaria, ma anche economica e sociale. La infezione malarica, sempre meno sensibile ai farmaci disponibili, costituisce la causa di morte di circa 1 milioni di persone con grandi sofferenze e influenza in maniera significativa la potenzialità di sviluppo di ampie aree soprattutto nel continente africano. Analogamente, la infezione tubercolare è in fase di espansione, potenziando inoltre la mortalità della infezione da HIV. Numerose altre infezioni a potenziale diffusivo (meningite, malattie a trasmissione sessuale, dengue e febbre gialla) costituiscono un formidabile ostacolo allo sviluppo umano e richiedono misure di intervento innovative atte a disunirne l’impatto

LA SALUTE MATERNO INFANTILE
La mortalità materna in alcuni Paesi in via di sviluppo può raggiungere valori pari a 1000/100.000 gravidanze, circa 100 volte superiori ai valori osservati nei Paesi occidentali. La accessibilità delle donne gravide ai servizi di cura antenatali è condizionata da fattori economici, logistici e culturali non ancora delucidati in dettaglio. La mortalità materna è essenzialmente ascrivibile a sepsi, emorragie e d eclampsia. Le stime della Organizzazione Mondiale della Sanità indicano in 4 milioni il numero dei decessi annuali in età neonatale. Ad essi si aggiungono ulteriori 8 milioni di decessi prima del compimento del 5 anno di età, principalmente dovuti a malattie infettive (malaria, morbilli, polmoniti, diarree, etc,). Tale catastrofe umanitaria richiede una urgenti attività di ricerca che possa indicare con chiarezza gli interventi più appropriati ed adattati agli specifici contesti

LA MALNUTRIZIONE E LA CARENZA IN ACQUA POTABILE
Tale aspetto sanitario è strettamente interconnesso con le attività più propriamente tecnologiche ed ingegneristiche ambientali del Dottorato, di seguito specificate. Oltre l’80% della popolazione umana non ha un adeguato accesso costante a fonti di acqua potabile. Ciò è inevitabile causa di infezioni ed infestazioni intestinali, con ripercussioni sanitarie evidenti in termini di mortalità (soprattutto infantile), ma anche di malnutrizione. La presenza di elminti intestinali, infatti, esercita una azione spoliatrice, spesso anemizzante, e riduce l’assorbimento dei micronutrienti. In età infantile, ciò conduce inevitabilmente ad una maggiore suscettibilità alle infezioni e ad un difficoltoso accrescimento psico-somatico, con evidenti ripercussioni anche di carattere sociale.


CURRICULUM TECNOLOGICO


Le principali tematiche che verranno affrontate nel corso del dottorato riguardano i problemi ambientali di maggiore rilievo nei Paesi a risorse limitate: l’acqua per approvvigionamento umano, le acque reflue, i rifiuti e l’energia.

ACQUA PER APPROVVIGIONAMENTO UMANO
La disponibilità di acqua rappresenta una condizione necessaria per garantire condizioni igienico sanitarie accettabili e per consentire lo sviluppo umano. Purtroppo questa risorsa in molte realtà in via di sviluppo non è quantitativamente sufficiente e la sua qualità è spesso scadente. In aggiunta, l’utilizzo di sistemi scorretti per l’approvvigionamento può contribuire a peggiorarne ulteriormente la qualità e a ridurre la quantità disponibile. Oltrechè per l’utilizzo umano diretto, l’acqua è una risorsa indispensabile allo sviluppo di tutte le attività, in particolare l’agricoltura e l’allevamento che per molti paesi a risorse limitate sono quelle prevalenti. L’utilizzo razionale di questa risorsa richiede l’impiego di strumenti e tecnologie adeguati che consentano di preservarne la qualità dalla fonte all’utilizzo finale e di garantire una disponibilità idonea a soddisfare la richiesta. Le tecnologie appropriate si inseriscono in questa tematica a diversi livelli riguardanti i seguenti principali aspetti: pianificazione dei sistemi di raccolta (tetti per acque piovane, bacini di raccolta naturali e artificiali, ecc.), captazione delle acque naturali, sistemi di raccolta/trasporto dell’acqua dalla fonte al punto finale di utilizzo, tecnologie per il trattamento dell’acqua al fine di garantirne la salubrità, monitoraggio della qualità, ecc.. Alcuni aspetti specifici che si inseriscono in questa tematica sono: la rimozione di inquinanti specifici, quali fluoruri e arsenico; l’impiego di adeguati strumenti per la disinfezione; l’impiego di adeguate tecniche di monitoraggio della qualità dell’acqua, ecc..

ACQUE DI SCARICO
L’utilizzo di acque primarie genera come residuo acque reflue o di scarico le cui caratteristiche variano a seconda dell’attività da cui provengono. La raccolta ed evacuazione di queste acque si rende necessaria per evitare sia l’inquinamento delle acque naturali sia la propagazione di malattie infettive trasmesse da agenti contenuti soprattutto nelle sostanze fecali. Molto spesso nei paesi a risorse limitate non esistono adeguate strutture per la loro captazione e trattamento e questo genera disastrosi effetti ambientali e sanitari. Per ridurre queste conseguenze è necessario che i reflui vengano adeguatamente raccolti (con sistemi a rete di collettamento o con latrine) e trattati (con latrine, di gestori, lagune, ecc.) per ottenere un residuo depurato che possa essere smaltito correttamente sul suolo o nei corpi ricettori. A tale scopo devono essere studiate e sperimentate tecnologie adeguate, semplici ed efficaci, che siano in grado di rimuovere gli inquinanti e che, nel contempo, consentano di valorizzare quelle risorse nutrienti di cui le acque reflue spesso sono ricche. Alcuni temi specifici da sviluppare in questo ambito sono: lo studio di tecnologie per il trattamento di acque reflue al fine di consentirne il riutilizzo agricolo; il trattamento e smaltimento di reflui ospedalieri.

RIFIUTI SOLIDI E ENERGIA
La gestione dei rifiuti solidi urbani è uno dei maggiori problemi sanitari e ambientali dei Paesi in via di sviluppo (PVS). Sebbene le amministrazione stiano in alcune realtà dei PVS acquisendo sempre maggiore coscienza di questo problema, i rifiuti prodotti in quantità sempre maggiore a seguito della crescita demografica e dell’esodo nelle città sono una problematica emergente, soprattutto per la mancanza di adeguate procedure di raccolta, recupero e smaltimento. La gestione dei rifiuti viene spesso effettuata in modo non adeguato e, in particolare, a livello locale, spesso, deve fronteggiarsi con una realtà in cui mancano la competenza tecnica e le risorse finanziarie non sono adeguate. In molte realtà in via di sviluppo, inoltre, il settore informale ha un ruolo chiave nella gestione dei rifiuti, soprattutto nelle fasi di raccolta e di separazione delle frazioni merceologiche recuperabili. Purtroppo, accade spesso che questi servizi minimi non siano adeguatamente forniti; ne consegue che i rifiuti vengono abbandonati sulle strade, nei fiumi, sui terreni, senza alcuni sistema di protezione ambientale, comportando un degrado ambientale e notevoli rischi per la popolazione. Spesso, alla presenza di un sistema disorganizzato a livello locale, si aggiunge la mancanza di conoscenze specifiche sulle soluzioni tecniche che possono essere applicate per risolvere il problema. In questa tematica si inseriscono numerosi aspetti che meritano un approfondimento a livello di ricerca e progettazione pilota/reale nei paesi a risorse limitate: sistemi di raccolta dei rifiuti, tecnologie per il trattamento/smaltimento/recupero dei rifiuti, criteri di progettazione e gestione di discariche, criteri per la valorizzazione energetica dei rifiuti, tecnologie per il recupero di materia (plastica, carta, ferro, ecc.) dai rifiuti, ecc..

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